Abbiamo avuto il piacere di intervistare il Prof. Arrigo Cicero, Presidente della società Italiana di Nutraceutica, Dottore, relatore, grande esperto di nutraceutica. Ecco cosa ci ha raccontato sui benefici dei nutraceuti nei casi di diabete e colesterolo alto, ma anche nei pazienti che soffrono di pressione alta.

Prof. Cicero, si fa un gran parlare di “nutraceutici” non solo per i loro benefici nei casi di diabete e colesterolo alto, ma anche perché si è visto quanto siano indicati nei pazienti che soffrono di pressione alta. Lei ha affrontato questo tema in modo approfondito: cos’è che permette a tali sostanze di contrastare (o ridurre) la pressione alta? Da poco è stata pubblicata sulla rivista ufficiale della SIIA (Società italiana di ipertensione arteriosa) una revisione sui nutraceutici utili nel controllo della pressione “borderline”, (quella pressione alta che rischia di evolvere in ipertensione). Lei ha preso parte alla stesura di questo documento di consenso. In questo ambito, quali sono i nutraceutici più studiati ed efficaci e quelli che in prospettiva sono più promettenti?

In foto, il Prof. Arrigo Cicero


Esistono diversi nutraceutici la cui efficacia antipertensiva è stata studiata in studi clinici controllati ben condotti. Di sicuro il magnesio chelato (non ossido) riesce a ridurre di qualche unità i livelli pressori, potendo vantare al contempo numerosi effetti positivi sulla salute e compensando il deficit di magnesio eventualmente indotto dall’utilizzo dei diuretici, spesso impiegati in terapia antipertensiva. A dosaggio pieno (raramente reperibile negli integratori in commercio) svolgono azione antipertensiva particolarmente importante nutraceutici antiossidanti stabili come Coenzima Q10, resveratrolo e licopene. Dati recenti supportano l’effetto antipertensivo degli estratti di barbabietola rossa, particolarmente apprezzata dagli sportivi per la sua capacità di indurre vasodilatazione muscolare. Calcio e vitamina D sarebbero particolarmente efficaci nel ridurre la pressione nelle donne in gravidanza, la melatonina in chi soffre di ipertensione notturna, mentre gli isoflavoni nelle donne che vedono aumentare i livelli pressori nel periodo perimenopausale.

Spesso si pensa che il problema della pressione alta sia presente solo nella popolazione anziana e in sovrappeso. È proprio così, oppure le cose stanno cambiando?


Se è vero che i soggetti anziani hanno maggiore probabilità di essere ipertesi, la correlazione fra sovrappeso ed ipertensione è molto più forte. In questo senso stiamo assistendo ad un aumento importante di incidenza di ipertensione in età giovane proprio in funzione dell’aumento del peso medio dei nostri bambini e ragazzi. Non dimentichiamo che l’Italia ha il triste primato europeo per tasso di obesità infantile, che predispone a numerose condizioni patologiche, fra le quali l’ipertensione arteriosa.

Il mondo dei nutraceutici è vario e appassionante. Noi amiamo particolarmente gli omega3, il cacao e i probiotici. Sono nutraceutici che apprezza anche lei o ha delle altre preferenze?


Per me i nutraceutici che possono essere utili a tutta (o quasi) la popolazione sono gli acidi grassi della serie omega 3, il magnesio chelato e la vitamina D. Indubbiamente i flavanoli del cacao hanno mostrato proprietà cardiometaboliche interessanti e la ricerca in merito è in continua evoluzione. Sui probiotici… il giorno in cui riusciremo a definire specificamente quale probiotico è utile a quale persona in funzione del suo microbiota attuale allora forse avremo risolto (o dato una importante risposta a) molto patologie croniche, non solo intestinali. Per ora la letteratura scientifica è distratta dal fatto che la maggior parte dei ceppi probiotici studiati è stata testata in uno o pochi studi clinici, usualmente piccoli e di breve durata. Rappresentano comunque una sfida ed un argomento di enorme interesse!


Se dovesse darci tre regole da mettere in pratica subito, per migliorare il nostro benessere ed avere uno stile di vita più sano, quali sarebbero?

In foto, il Prof. Arrigo Cicero


Vorrei essere così sicuro da poter dettare regole… ma non ritengo di avere una ricetta valida per tutte le persone. Comunque ritengo che le persone dovrebbero capire che l’investimento di tempo e denaro in salute è l’investimento più vantaggioso. Quindi attività fisica regolare, tempo ed attenzione dedicati alla scelta degli alimenti di qualità, ed eventualmente uno o due integratori mirati possono fare la differenza.


Ci sono pareri molto discordanti, sia tra le persone comuni, che tra il personale sanitario sull’efficacia dei condroprotettori (una classe di integratori pensati per proteggere le articolazioni). Noi abbiamo avuto il piacere di sentire un suo bell’intervento sull’argomento. Vuole fare un pò di chiarezza anche per i nostri lettori?


I condroprotettori (glucosamina solfato, condroitina solfato, metilsulfonilmetano e altri) funzionano molto bene per proteggere le articolazioni dall’usura! Bisogna solo rispettare alcune regole: 1) Iniziare la condroprotezione quando le articolazioni non sono ancora usurate (prima è, meglio è). L’efficacia è inversamente proporzionale al danno artrosico instaurato!; 2) La dose deve essere efficace. Usualmente si devono combinare almeno due componenti a dosaggio pieno (es.: glucosamina e condrotina 500 mg per uno). Usare prodotti sottodosati e per cicli brevi di trattamento rappresenta solo uno spreco di denaro. 3) Non esiste la bacchetta magica. I condroprotettori funzionano meglio se associati ad ottimizzazione del peso corporeo ed attività fisica in scarico (o comunque prescritta da personale compente in funzione della salute attuale di articolazioni e tendini).


Perché si sente parlare di alimenti nutraceutici e dei loro benefici solo ora? La ricerca doveva ancora appurare la loro qualità ed efficacia, oppure il nostro stile di vita sempre più compromesso, ha fatto sì che ci fosse la necessità di studiare, testare e conoscere meglio tali prodotti?


Diciamo che di ricerca in nutraceutica (senza necessariamente chiamarla così) ci si occupa dalla notte dei tempi…. Riviste importanti come The Lancet pubblicarono la prima ricerca clinica sulle proprietà ipocolesterolemizzanti nel 1977: primo autore il fondatore della Società Italiana di Nutraceutica, il celebre farmacologo milanese Prof. Cesare Sirtori. Ciò che forse ha aumentato maggiormente l’interesse nella nutraceutica è la volontà dei popoli occidentali, sempre più longevi, di poter prolungare il loro stato di benessere riducendo il tempo di esposizione alle terapie farmacologiche convenzionali. D’altronde i farmaci nascono per curare malattie (usualmente di intensità moderato-severa), mentre manca una vera e propria terapia per la gestione dei più frequenti disturbi quotidiani di intensità lieve-moderata, ma comunque causa di disagi. La nutraceutica può fornire un supporto in queste condizioni e promuovere la salute, magari anche migliorando performance di per sé già buone.


Cos’è che l’affascina di più della sua professione? L’aspetto legato alla ricerca? La sua attività di medico e di relatore? Oppure la sua carica di Presidente della società Italiana di Nutraceutica che le permette di confrontarsi con altri ricercatori?


Difficile a dirsi… un mix di tutto… Quella meno rilevante è la carica di Presidente della SINut. Le presidenze sono titoli di poco conto… Amo trovare soluzioni ai problemi medici complessi ed inseguire idee di ricerca che si possano realizzare in un risultato editoriale adeguato. La didattica e l’attività di relatore mi danno grandi soddisfazioni quando mi rendo conto di essere riuscito a trasmettere idee e ad indurre riflessione e desiderio di approfondimento… Non ci si riesce sempre, ma … l’importante è applicarsi!


Ci consiglia un libro che parla dei nutraceutici ed uno non per forza scientifico anche di narrativa che ha apprezzato ultimamente?


Per quanto riguarda il testo sulla nutraceutica, seppur con un certo grado di conflitto di interesse (ma apertamente dichiarato!) suggerirei di considerare il “Trattato Italiano di Nutraceutica Clinica” da me coordinato. Per un testo “di svago” …. “Avicenne ou la Route d’Ispahan” di Gibert Sinoué, biografia (piacevolmente romanzata) di uno dei più grandi medici dell’antichità…

FARMACIA BONIN
VIA SACILE 2,
FIASCHETTI DI CANEVA, PN
TEL: 0434778675

SITO WEB: www.farmaciabonin.it

E-MAIL: farmaciabonin@gmail.com

Se ti è piaciuto questo articolo, potrebbe interessarti anche: