Francesco Moser, allenamento, recupero, riposo

IMG_2746La presentazione del libro di Francesco Moser  “Ho osato vincere”, avvenuta all’Officina Villa Frova, è stata l’occasione per vedere un grande campione da vicino. Io da bambino ho iniziato a vivere il mondo della farmacia, nel retrobottega, quando aspettavo che i miei genitori finissero di lavorare. Mi ricordo ancora benissimo un opuscolo ENERVIT su cui campeggiava  la foto di Moser fresco di Record dell’ora.record dell'ora moser Credo che in quei momenti sia partita la mia passione per l’alimentazione degli sportivi. Ricordo che già allora ero affascinato dagli integratori usati in maniera scientifica ed avveniristica, e dai complessi processi fisiologici di adattamento all’alta quota.

Moser Autografo

Moser l’autografo di rito

 

 

Ieri sera Moser ci ha regalato degli stuzzicanti retroscena su alcune pagine memorabili del ciclismo. Mi è sembrato di cogliere, una certa saggezza e serenità nel grande ciclista, come se le cose gli venissero facili e naturali. Di certo ha faticato come e più degli altri per raggiungere i suoi fantastici risultati, ma probabilmente la classe del campione gli ha facilitato le cose.

 

Segnalo alcuni aspetti molto interessanti del Moser-Pensiero:

  • Non fare pressioni sui giovani e, credo, che questo valga per tutti gli sport non solo per il cilcismo. Specie se un ragazzo ha talento, avrà tantissimo tempo per esprimerlo. Inutile stressarlo troppo nella sua formazione sportiva, per poi bruciarlo e perderlo. Moser ha iniziato tardi, per gli standard attuali, a 18 anni e, parole sue, a fine carriera era proprio stufo di pedalare!
  • L’allenamento è importante, ma quando uno ha raggiunto il “top” della forma, allenarlo di più non lo farà diventare più bravo, molto meglio  quindi concentrarsi sulla giusta dose di recupero e riposo e sulla corretta alimentazione.
  • Bravo Moser!

Massimiliano Bonin