Abbiamo avuto il piacere di intervistare la Dottoressa Cinzia Dalla Gassa che sarà ospite martedì 25 ottobre all’Officina di Villa Frova.

Cinzia Dalla Gassa è dietista esperta di ristrutturazione delle abitudini alimentari. È fondatrice di Intuitive Eating Academy®, società di formazione e consulenza che presenta a medici, nutrizionisti e operatori sanitari le più aggiornate strategie per il cambiamento di abitudini alimentari. È autrice di numerose pubblicazioni dedicate sia agli operatori sanitari che al pubblico.

A Villa Frova presenterà i suoi volumi “L’arte di cambiare abitudini a tavola e “Dimagrire con la mente – tutti sanno cosa fare, pochi sanno come”.

Ecco cosa ci ha raccontato del suo approccio unico alla professione che pratica, ovvero quella di dietista.

Dott.ssa Dalla Gassa, sappiamo che il suo approccio alla nutrizione è focalizzato sulla ristrutturazione in modo sostanziale delle abitudini alimentari, oltre alla scelta di ciò che mettiamo nel piatto. Ci può argomentare meglio questo concetto?

Ciò che è nel piatto riguarda la nutrizione. Quello che farà la differenza è la capacità della persona di preparare e mangiare quegli specifici alimenti. Dunque non basta sapere cosa mangiare, serve ristrutturare le abitudini per riuscirci.

Anche lei pensa che il ritmo con cui ci nutriamo, influenza in che modo mangiamo e, nella maggioranza dei casi, può farci ingrassare?
Certamente sì, all’aumentare del ritmo con cui si mangia, aumenta il rischio di mangiare distratti e di assumere quantità maggiori di quelle necessarie.

cover libro L'arte di cambiare abitudini a tavola
il libro “L’arte di cambiare abitudini a tavola” della Dottoressa Cinzia Dalla Gassa

Anche per lei una strategia da adottare è quella di andare a fare la spesa con una lista e non entrare in un supermercato affamati?
La lista guida a un acquisto più consapevole e in modo allineato alle reali esigenze, specialmente quando si elabora la lista dopo aver fatto una verifica della dispensa. E quando si è affamati, a maggior ragione serve andare con la lista per evitare di acquistare qualcosa da mangiare subito.

Che consiglio pratico si sente di dare a chi vuole “mangiare meglio” e perdere peso, ma in passato non è riuscito a mantenere gli obiettivi se non per un breve periodo ed è tornato “alle cattive abitudini alimentari”?
Prima di fare qualsiasi nuovo tentativo di cambiamento suggerisco di farsi una sola domanda, e di chiedersi “Come mi vorrei davvero sentire da qui a un paio di mesi?” E non ne faccio una questione di peso, ma di benessere psicofisico, di livello di energia, di emozioni che si desidera vivere. Spesso ci si impunta a voler dimagrire, senza essere pienamente consapevoli di ciò che si vuole davvero raggiungere. Dunque il problema non è mantenere gli obiettivi, bensì stabilire quelli giusti. E agire di conseguenza.

Quanto può aiutare sapere “visualizzare” sé stessi in una dimensione di salute e benessere, quando si intraprende un percorso volto alla perdita del peso?
È determinante. Il problema è quando anche immaginando il futuro, tutto ciò che si vede è sè stessi come oggi… Quando non si riesce neppure a immaginare, figuriamoci viverlo. La mente ha bisogno di un indirizzo che guidi nelle scelte più funzionali, e in questo la visualizzazione aiuta.

Se dovesse individuare tre piccole buone abitudini giornaliere che nel breve periodo possono fare la differenza per un paziente che ha problemi di peso, quali sarebbero?
Direi bere acqua in modo regolare, semplice quanto difficile da applicare, allenarsi ad ascoltare di più il corpo durante il giorno (questo è propedeutico per allenarsi successivamente a riconoscere al meglio fame e sazietà), e pianificare i pasti ogni 2-3 giorni.

libri della Dottoressa Dalla Gassa

Che differenza c’è tra la dieta e il cambio di abitudini?
La dieta non ha niente a che vedere col cambio di abitudini. È una lista di indicazioni alimentari, che descrivono cosa mettere nel piatto. Tutto il resto per riuscirci attiene al cambio di abitudini.

Perché a suo avviso molto spesso le diete falliscono?
Le diete falliscono perché fanno leva sulla forza di volontà, risorsa soggetto a esaurimento. Non è possibile cambiare abitudini agendo semplicemente con forza di volontà, imponendosi di seguire delle regole.

Può raccontarci qualcosa in merito al problema della fame nervosa?
Il cibo in molte situazioni rappresenta una buona soluzione per riuscire a gestire delle emozioni: quella che viene descritta come “fame nervosa” è di fatto uno stato emotivo associato a una sensazione corporea che viene confusa come fame. E che alimenta l’illusione si tratti veramente del bisogno di mangiare.

Spesso, ci manca il tempo e bisogna organizzarsi per fare la spesa e cucinare. Può raccontarci qualcosa in più in merito al prep meal?
Oggi è tanto di moda parlare di meal prep. Di fatto proprio quando c’è poco tempo, per riuscire a mangiare bene premia trovare dei piatti salutari già pronti o facili da preparare. Decidere all’ultimo secondo, di fretta e magari stanchi cosa mangiare, non aiuta a fare le scelte più sane. Proprio per questo la pianificazione dei pasti aiuta. Il mio suggerimento è di farla di 3-4 giorni.

Leggendo il suo bel blog, abbiamo potuto osservare che si parla spesso di “mangiare con consapevolezza”: che cosa si intende con questa affermazione?
Si riferisce a un modo di mangiare in cui si è più presenti, in contatto col proprio corpo e capaci di riconoscere i segnali di fame, di sazietà e di godere del piacere dei sensi.

Ci potrebbe raccontare qualcosa in più del suo progetto Intuitive Eating Academy?
Intuitive Eating Academy è una società di formazione e consulenza nata per divulgare l’Intuitive Eating Approach, un modello finalizzato alla ristrutturazione delle abitudini alimentari.

Per noi, il suo lavoro è importante in quanto ci rendiamo conto che non basta consigliare di cambiare stile di vita, ma dobbiamo motivare e spiegare alle persone come farlo. Che valore ha e quanto impegnativo è tale aspetto?
Le informazioni su scelte di vita più sane sono sempre più accessibili. Gli stessi nostri pazienti ci raccontano di sapere cosa dovrebbero mangiare, ma di non riuscirci. Non è più una questione di cibo, ma una questione di abitudini, e dunque dei vantaggi che garantiscono, e di strategie per promuovere il cambiamento, di cui tutti i nutrizionisti e i medici dovrebbero diventare esperti.

Può raccontarci qualcosa di più della sua formazione che sappiamo essere stata, e continua ad esser, tutt’ora atipica per una dietista? Dopo la laurea infatti, si è concentrata anche sulla pnl, sul coaching e sull’ipnosi, tanto da farle intraprendere diversi percorsi in questi settori. Ci può raccontare qualcosa in merito a queste esperienze?
Devo tutto al mio carissimo professore di fisiologia, che da sempre mi diceva che la dieta non è questione di calorie, e che mi ha iniziato alla mia carriera come formatrice. Quando ho iniziato a lavorare come dietista, oramai più di quindici anni fa, ho da sempre lavorato chiedendomi “di cosa ha bisogno il paziente per riuscire a seguire le mie indicazioni?”. E questo mi ha guidato alla ricerca di strumenti utili per guidare il cambiamento.

libro l'arte di cambiare abitudini

Come convivono insieme stress, stile di vita e cambiamento? O non convivono affatto?
Sotto stress ci sono meno energie da investire nel cambiamento. Ed è per questa ragione che nel progettare un cambiamento di stile di vita serve contemplare piccoli passi per volta.

Immaginiamo che anche lei abbia fatto un percorso personale volto ad instaurare per prima le buone abitudini che cerca di insegnare: anche lei è in equilibrio nella dinamico tra buone e cattive abitudini? È sempre brava, oppure anche lei a volte cade in tentazione e spilucca qualcosa? Qual è il suo punto debole?
Fondo il mio lavoro sul principio della coerenza e della celebrazione dei successi: spiego quello che ho studiato e applicato nella mia vita. Non mi piacciono le regole rigide e nella mia alimentazione scelgo cosa mangiare in base a come mi sento, a quello che ho bisogno di fare, nel rispetto del senso di fame e soprattutto della sazietà, anche perché non sopporto star male per colpa del cibo e questo mi aiuta a mangiare quello che mi serve. Altro elemento fondante del mio stile di vita è il piacere. Mi alleno perché mi piace e gusto il cibo che mi piace. Non pilucco, per il semplice fatto che mi piace mangiare, e se sento il bisogno di mangiare fuori pasto mi prendo il tempo per farlo. Altrimenti sopporto un po’ fino al pasto successivo.

Abbiamo l’abitudine di chiedere ai nostri ospiti un consiglio di lettura: ha un libro che le è particolarmente piaciuto da consigliarci?
Parlando di cambiamento, trovo sempre interessanti i libri di Nardone.

MARTEDÌ 25 OTTOBRE 2022
CANEVA SALUTE SOSTENIBILE

Presentazione dei libri
“L’ARTE DI CAMBIARE ABITUDINE A TAVOLA” & “DIMAGRIRE CON LA MENTE – tutti sanno cosa fare, pochi sanno come”

Martedì 25 ottobre, ore 20:45, Officina di Villa Frova

INFORMAZIONI:
Telefono: 0434 797464 (lun-ven, 8:00-14:00)

E-mail cultura.turismo@comune.caneva.pn.it

L’evento è gratuito

Per contattare la Dottoressa Cinzia Dalla Gassa cliccate qui.

FARMACIA BONIN
VIA SACILE 2,
FIASCHETTI DI CANEVA, PN
0434778675
farmaciabonin@gmail.com

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