Intervista al Dr. Alvise Cavaliere, Biologo Nutrizionista

I farmaci sono strumenti essenziali per la nostra salute, ma non bastano e vanno affiancati ad un corretto stile di vita che comprenda attività fisica e una corretta alimentazione. Per questo motivo collaboriamo da parecchio tempo con il Dott. Alvise Cavaliere, Biologo Nutrizionista e abbiamo pensato di farvelo conoscere meglio attraverso un’intervista.

abbassare abbiamo agiscono alimenti almeno alvise base ben biologi biologo calare calorica calorico calorie carboidrati catena cavaliere cellule certamente cervello chili cibo colesterolo collaboriamo conferenza consapevole consapevoli creare devono dica diciamo dieta difficile dimagrimento dimagrire distribuzione diventano dott ecc evitare farmacia figure frutta grado grasso indietro inducendo insulina l'infiammazione l'insulina l'obiettivo linee macronutrienti maggior mangiare medici mediterranea metabolismo modo modulare modulatori momento notte nutrizionale nutrizionista omega ormone ormoni ovviamente persi pesce peso polifenoli potenti produzione propone proteine protocollo punto qualcosa quelle restrizione ridurre ruolo salute sangue sappiamo scienziato seguire sente serve silente sostanze sport tessuto torna velocemente verdura volte zona

Farmacia: ciao Alvise, come Biologo Nutrizionista, ti occupi da tempo di seguire persone che devono dimagrire, performare nello sport o che devono solamente ritrovare il loro stato di forma. Tra le tue strategie utilizzi spesso la Dieta Zona di cui sei anche formatore e specialista. Ci dici qualcosa in merito?

Dott. Cavaliere: Certamente…. La “dieta Zona” è una strategia nutrizionale messa a punto circa 25 anni fa dal biochimico americano Barry Sears. L’obiettivo dello scienziato era quello di creare un protocollo nutrizionale che permettesse alle persone di ritrovare uno stato di salute ottimale, forse mai provato prima e che venne definito “Zona”: La Zona “magica” di un atleta che si sente al top della forma e in grado di fare cose strepitose; la Zona di salute in assenza di patologie croniche che dovrebbe contraddistinguere la vita di ognuno di noi, ecc. Per permettere questo l’intuizione dello scienziato è stata quella di creare un protocollo alimentare in grado di modulare gli ormoni coinvolti nel processo digestivo che precedono e seguono l’assorbimento dei nutrienti e che a cascata sono potenti modulatori del nostro stato di salute.

 

Alvise Cavaliere

Il Dott. Alvise Cavaliere e il Dott. Massimiliano Bonin – conferenza Villa Forva Marzo 2015

Farmacia: Puoi  essere più chiaro?

Dott. Cavaliere: Tutti oramai sappiamo che il cibo è la nostra “medicina”, ma siamo anche consapevoli che può essere anche il nostro veleno. Ecco perché come Biologo nutrizionista a me piace parlare di alimentazione consapevole. Più diventiamo consapevoli dei meccanismi biochimici provocati dal cibo, più le nostre scelte alimentari seguiranno, assieme al gratificante piacere del mangiare, linee guida orientate alla salute.

Farmacia: E la dieta Zona detta queste linee?

Dott. Cavaliere: La “dieta Zona” tecnicamente è una dieta a restrizione calorica, con una distribuzione dei macronutrienti atta a prevenire l’infiammazione silente nel sangue (influisce sull’eccesso della produzione di insulina n.d.r). Sappiamo che la restrizione controllata delle calorie, diciamo nell’ordine del 15-20% del fabbisogno calorico totale giornaliero crea i presupposti cellulari che guidano la cellula verso uno stato di attenzione in quanto si sente per così dire “minacciata” e si attrezza per prepararsi al peggio. Questo stato, ci pulisce dentro. Ovviamente la restrizione deve essere consapevole. Ecco che la Zona propone di non abbassare a livello nutrizionale i grammi di proteine che devono essere sempre quelle trasversalmente alle varie diete proprio perché rappresentano la nostra impalcatura strutturale, molti dei nostri ormoni, enzimi, proteine di trasporto ecc. La restrizione calorica deve avvenire pertanto a discapito dei carboidrati e dei grassi. Stando comunque attenti che i carboidrati siano sempre percentualmente più alti delle proteine onde evitare che la dieta diventi iperproteica, condizione metabolica generalmente da evitare. La dieta Zona assume come plausibile una dieta a restrizione calorica in “40-30-30”. Il 40% delle calorie rappresentate dai carboidrati, pane, pasta, riso pizza, frutta e verdura con enfasi per questi ultimi due alimenti e limitazione dei primi, il 30% di proteine e lipidi (grassi).

Alvise Cavaliere

Alvise è Allenatore Nuoto 2° FIN

Farmacia: Quindi Alvise, la dieta Zona mira a ridurre le calorie in entrata. E questo aiuta a dimagrire.

Dott. Cavaliere: Certamente. Dimagrire è facile, se sai come farlo (scherza). Quello che però è difficile, è evitare di recuperare i Kg persi. Se seguiamo una dieta per la salute (come appunto la Zona), il fine sarà rappresentato dallo stare bene, dall’essere più lucidi, prestanti, attivi. Ma dall’attività nasce il consumo calorico che ci permette assieme alla moderata restrizione calorica della dieta di ottimizzare il nostro peso corporeo. Diciamo che è un “effetto collaterale” tanto atteso quanto auspicabile nella maggior parte dei casi.

Dott. Alvise Cavaliere conferenza Olympia’s Center

Farmacia: Però il dimagrimento non avviene molto velocemente vero? Correggimi se sbaglio.

Dott. Cavaliere: Non è importante calare di peso velocemente, ma calare in modo progressivo e… per sempre. Se si da tempo al cervello di rielaborare e creare nuovi “set point” sulle scorte adipose nel tessuto grasso i chili persi non saranno più chiesti indietro. In genere serve una stabilizzazione del peso per almeno 6-8 mesi.

Farmacia: Interessante quest’ultimo punto. Puoi approfondirlo?

Dott. Cavaliere: Il nostro organismo tende all’omeostasi, all’equilibrio. Stiamo bene con il nostro grasso, anche quando è in eccesso. Almeno il nostro corpo in un primo momento è contento così. E non ci sta a vederlo sparire. Lo rivuole indietro. Dapprima frena il dimagrimento, inducendo fame, riducendo il metabolismo, inducendo grande stanchezza che ci porterà a muoverci di meno o con malavoglia (ricordiamoci il titolo di una delle mie ultime conferenze: “Lo sport va nutrito”). Una volta che il metabolismo si sarà “fermato” servirà ben poco cibo per sopravvivere e anche le poche calorie di una dieta ipocalorica diventano troppe. E si torna ad ingrassare. Contestualmente sopraggiunge la delusione dello sforzo inutile, si abbandona la restrizione calorica si torna a mangiare come si faceva prima della dieta, ma in un momento in cui il metabolismo è “fermo” e si recuperano velocemente i chili persi, a volte purtroppo con gli interessi. Tutto questo non succede con la dieta zona che più che una dieta è uno stile di vita. E anche se succedesse si modifica leggermente il piano nutrizionale.

Alvise Cavaliere

Alvise è un grande appassionato di canoa

Farmacia: E’ per questo che serve una persona specializzata?

Dott. Cavaliere: Le uniche figure professionali abilitate alla professione di Nutrizionista sono il Biologo nutrizionista regolarmente iscritto all’albo professionale e ovviamente il medico. Tutte le altre figure di sedicenti esperti, giornalisti, personal trainer, venditori di integratori in network marketing che si improvvisano esperti perché hanno letto un libretto senza averne le competenze di base, non hanno voce in capitolo. Oltre a compiere un illecito perseguibile a livello penale. Il mio invito è quello di rivolgersi a Biologi abilitati e medici. Queste figure sono sicuramente in grado di guidare il soggetto verso l’obiettivo finale nel miglior modo possibile e con tutta l’attenzione del caso.

Farmacia:  Tornado e concludendo sulla dieta Zona. Ci hai spiegato che la dieta in 40-30-30 è in grado di modulare l’infiammazione nel sangue regolando la produzione di insulina. Dicci di più.

Dott. Cavaliere: L’infiammazione può essere driver di patologia e sovrappeso. Fa parte della vita stessa, ma l’organismo deve conservare la capacità di accenderla così come quella di spegnerla. L’insulina è un ormone meraviglioso. E’ un ormone anabolizzante. Il suo compito è quello di aiutare l’ingresso dei macronutrienti nelle cellule. Fa crescere insomma. Cresciamo di giorno, caliamo di notte (di notte non si mangia, almeno in generale…). Se stimoliamo troppo con il cibo questo ormone, non ci possiamo poi lamentare di non riuscire a calare. La “dieta Zona” modula, tramite una scelta oculata del cibo, i picchi glicemici. Ridurre l’insulina, in modo indiretto vuol dire ridurre l’infiammazione silente, il colesterolo (ricordo che l’enzima che nelle cellule, in tutte le cellule non solo quelle epatiche, “fa” il colesterolo è sensibile ai livelli di insulina nel sangue), ecc. L’insulina fa da “tappo” alla fuoriuscita del grasso dal tessuto adiposo e se è sempre alta diventa difficile attingere alle riserve di grasso e di conseguenza bruciamo carboidrati conservando il grasso per il futuro. Tutto ciò non ha molto senso. La dieta Zona propone di abbassare anche l’infiammazione nel cervello aumentando i valori plasmatici di Omega Tre i famosi grassi polinsaturi a lunga catena del pesce (o alghe) a 20-22 atomi di carbonio ad azione antinfiammatoria ben diversa purtroppo dai più disponibili grassi Omega tre a catena media contenuti in semi e frutti oleosi di vario tipo. Per concludere la dieta zona nella sua ultima versione vuole risolvere anche l’infiammazione nel nostro secondo cervello riconsiderando il ruolo dei polifenoli a struttura planare che agiscono come regolatori del microbiota , i due chili di batteri che per numero sono 10 volte più grandi di noi (100000 miliardi) e che vivono in modo simbionte nel nostro intestino. I polifenoli agiscono come giardinieri e regolano la nostra “Flora” intestinale (scusate il linguaggio ormai desueto). Ma il ruolo dei polifenoli va ben oltre. Infatti una volta entrati nel sangue e distribuiti alle cellule diventano potenti modulatori della produzione di sostanze detossificanti nelle nostre cellule. Ecco quindi perché Biologi nutrizionisti, medici e farmacisti insistono sull’importanza di assumere adeguate porzioni di verdura e frutta che vanno ben oltre la semplice decorazione dei secondi piatti a cui la maggior parte di noi è abituata.

Insalta orzo e gamberi in “zona”

Farmacia: Ma frutta e verdura sono presenti anche nella nostra dieta mediterranea. Quindi c’è qualcosa di buono in ciò che facciamo.

Dott. Cavaliere: La Dieta Mediterranea è un ottima dieta e recentemente è diventata patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO. Il problema è che non è codificata. In Italia le attribuiamo il 65% delle calorie da carboidrati con gran parte di alimenti a base amidacea e a seguire frutta adeguata e verdura. In altri paesi la distribuzione dei macronutrienti è un po’ diversa così come la disponibilità degli alimenti. Forse oggi il vantaggio di questa meravigliosa dieta deriva proprio dall’utilizzo di quegli alimenti ricchi delle sostanze di cui si è parlato finora: pesce con Omega tre e abbondante verdura e frutta (in ordine di importanza) ricche di polifenoli che rappresentano come si è detto i cardini della dieta Zona. Dieta Zona Mediterranea per Tutti, allora. Questo è il mio augurio.

Ringraziamo il Dottor Cavaliere per l’intervento e ricordiamo che è disponibile per delle consulenze personalizzate presso la nostra farmacia. Potete trovare altre informazioni sul suo sito: www.nutritionequipe.it