“Questo profumo mi fa stare bene, mi ricorda…”

“Ho proprio voglia di rilassarmi con un bel bagno caldo e profumato”

Espressioni quotidiane, ma che rivelano la grande potenza della cosiddetta AROMATERAPIA.

Sempre più apprezzata e in ascesa di consensi, questa disciplina molto diffusa promette di trovare – o ritrovare – uno stato di benessere a tutto tondo. Cerchiamo di addentrarci un po’ di più in profondità e svelare i principali “segreti” di questa affascinante disciplina olistica, secondo cui lo spirito e il corpo devono essere in armonia.

L’aromaterapia sfrutta le proprietà degli oli essenziali allo scopo di portare l’organismo in uno stato di benessere generalizzato, non solo fisico ma anche mentale e emotivo, con l’obiettivo di riequilibrarlo in toto.

In altre parole l’azione benefica, salutistica-terapeutica, non è da intendersi specifica solo per un organo/apparato ma coinvolge l’intero organismo, compresa la mente e la sfera delle emozioni. Il termine “olistico” si riferisce proprio a questo.

olio essenziale

Di secolo in secolo… sino a noi

Vogliamo essere precisi? Dobbiamo sapere che l’aromaterapia ha origini antichissime: alcuni documenti che parlano di oli profumati si ritrovano nella civiltà egizia, mesopotamica e greco-romana e si riferiscono ad estrazioni di essenze vegetali aromatiche oppure all’utilizzo di resine (incenso, mirra, ecc.) per scopi personali o ritualistici.

In linea generale le antiche civiltà adoperavano le essenze su sé stessi, ad uso esterno, oppure per aromatizzare i cibi e le bevande. Una curiosità: gli egizi utilizzavano oli essenziali anche nella pratica di mummificazione per arrestare il processo di degradazione del corpo sfruttando le loro proprietà antisettiche.

Gli attori: gli oli essenziali

Noti anche come “essenze”, gli oli essenziali sono sostanze naturali di origine vegetale costituiti da un insieme di varie molecole di composizione molto complessa, dotate di odori e profumi caratteristici tipici della pianta che li produce, chiamata per questo motivo “aromatica”. Si presentano come composti oleosi e liquidi, molto volatili a temperatura ambiente e insolubili in acqua. Gli oli essenziali vengono estratti da diverse parti della pianta, come petali di fiori, buccia di frutti, foglie, resine, cortecce, semi, bacche e radici, sono prodotti da cellule specifiche e si trovano anche immagazzinati in spazi specializzati, tipo piccole vescicole. Chi non si è mai divertito a strizzare la buccia di arancia e a spruzzarne il liquido profumato?

Aromaterapia: funzione naturale degli oli essenziali

In natura queste molecole profumate aiutano la sopravvivenza della pianta:

  • Attirano gli insetti impollinatori
  • Difendono la pianta nei confronti di parassiti o di infezioni ad opera di batteri, funghi, muffe, ecc., e stimolano la cicatrizzazione di eventuali ferite
  • Una volta caduti e penetrati nel terreno inibiscono la crescita e sviluppo di piante vicine, in una specie di competizione per la vita

Come si estraggono le essenze dalle piante aromatiche?

Le essenze vengono estratte perlopiù dalla pianta fresca mediante tecniche che tengono conto della delicatezza della parte di pianta da utilizzare (pensiamoci: è diverso effettuare un’estrazione da una corteccia piuttosto che da un fiore!). Le tecniche più utilizzate sono:

  • spremitura/pressatura/punzonatura a freddo, tecnica utilizzata ad esempio per estrarre l’essenza dalle vescicole presenti sulla buccia degli agrumi
  • distillazione in corrente di vapore – per parti di pianta più resistenti, tipo corteccia e legno
  • enfleurage, per parti di pianta molto delicate o tenere, come petali di fiori; l’essenza viene estratta da una sostanza grassa a contatto con la pianta e separata successivamente con alcool.
  • con solventi chimici, ad esempio per essenze che non resistono alle alte temperature.

Come utilizzare gli oli essenziali

Gli effetti salutistici dell’aromaterapia sono molteplici poiché ogni essenza ha le sue specifiche proprietà, bisogna quindi saper scegliere e adoperare la giusta essenza per ogni tipo di disturbo; in ogni caso tutti gli oli essenziali hanno azioni antisettiche, di cicatrizzazione e di stimolazione del nostro sistema immunitario anche se in diversa misura. Tanto dipende anche dalla loro concentrazione e da come vengono usati, come descritto di seguito.

limoni freschi con olio essenziale al limone

Vie di assunzione

L’aromaterapia attraverso inalazione e/o diffusione ambientale

È sicuramente il metodo più utilizzato nell’ambito dell’aromaterapia: gli oli essenziali vengono introdotti nell’organismo tramite la respirazione.

Quando annusiamo un profumo attiviamo le cellule olfattive: l’olfatto comunica direttamente un segnale ad una parte molto antica del cervello, chiamata sistema limbico, parte deputata alle emozioni, oltre che con l’ipotalamo, sede degli istinti e con l’ippocampo, luogo della memoria. Questo spiega perché gli odori e i profumi possano evocare subito forti stati d’animo anche a distanza di anni, stimolare l’emotività e la memoria e far rivivere sensazioni dimenticate. Come successe a Marcel Proust, quando venne travolto improvvisamente dai ricordi della sua infanzia sorseggiando un tè di tiglio nel quale aveva inzuppato un piccolo dolce, la madeleine, che era solito mangiare da piccolo.

Con l’inalazione inoltre le componenti volatili giungono ai polmoni ed al sangue, raggiungendo così tutto l’organismo ed in particolare l’apparato su cui esercitano la loro azione specifica.

Possiamo quindi affermare che gli oli essenziali agiscono su tutti i piani, da quelli più fisici e organici  fino ai “piani sottili” a cui arrivano grazie all’olfatto.

Le principali pratiche inalatorie sono: i suffumigi, la diffusione ambientale, i bagni aromatici, la sauna ed il bagno turco.

L’antica tecnica dei suffumigi produce un effetto “concentrato”: si pongono alcune gocce di olio essenziale in una bacinella di acqua calda, si inalano i vapori e l’essenza ci arriva molto intensa. Questa tecnica è utilizzata spesso in caso di sintomi tipici delle malattie da raffreddamento (congestione nasale, catarro, ecc.), utilizzando oli essenziali dalle proprietà balsamiche, espettoranti, antisettiche (es. eucaliptolo, timo, pino, rosmarino).

L’aroma diffuso nell’aria sfrutta i diffusori: tramite questi supporti i componenti volatili degli oli essenziali si diffondono nell’aria, giungono ai polmoni ed al sangue e in più si profuma l’ambiente. I più economici sono quelli spray, a bastoncini e a piccola candela, ma quelli ad ultrasuoni sono molto più performanti, perché lavorano a freddo e non vanno a compromettere la stabilità dell’essenza.

I bagni aromatici (caldi) sono molto utili perché abbinano la penetrazione degli oli attraverso la pelle e l’inalazione dei vapori. Un bel bagno caldo è inoltre rilassante, decontratturante e aiuta il sonno. Lo sapevano bene gli antichi romani che frequentavano le terme, giornalmente o quasi!  Importante è la temperatura dell’acqua della vasca: deve essere tiepida e non superare i 38°. Al di sotto è stimolante ed energetica (ma il bagno deve durare pochi minuti), al di sopra può portare fiacchezza se si protrae nel tempo. È buona pratica veicolare gli oli aromatici attraverso delle sostanze, ad esempio il sale, utile anche per il suo prezioso contenuto in minerali ed il basso costo. Mescolare bene in una ciotola il sale e qualche essenza, far riposare per un po’ di tempo per permettere al sale di assorbire l’olio e in seguito versarne circa due manciate in acqua; se in eccesso, conservarlo in un contenitore a chiusura ermetica.

Raddoppiamo il relax? Se dopo il bagno facciamo seguire dei massaggi, abbiamo fatto bingo! Un’idea per un bagno rilassante? Essenze di Arancio, Mandarino, Geranio, Lavanda, Legno di rosa, Melissa, Camomilla.

La sauna – ottimo luogo per le inalazioni, particolarmente piacevole e rilassante dopo una giornata fredda d’inverno. Per utilizzare bene le essenze è importante, al solito, seguire uno schema collaudato: diluire poche gocce in un secchio/mestolo di acqua e versarle sulle pietre del braciere della sauna, preventivamente raffreddate con acqua. Ricorda: naturali al 100%! Essenze molto utilizzate sono pino mugo, ginepro, eucalipto, lavanda, lime, arancio, legno di sandalo. Le essenze sono utilizzabili anche per il bagno turco.

campo di lavanda

  1. Assorbimento attraverso la cute

L’applicazione sulla cute degli oli essenziali è una pratica molto diffusa perché gli stessi penetrano abbastanza facilmente attraverso la pelle e raggiungono i capillari sanguigni in tempi ragionevoli. Per evitare la possibile azione irritante e allergizzante sulla cute e sulle mucose, dovuta alla loro naturale concentrazione, gli oli essenziali devono essere diluiti, ad esempio in un buon olio vegetale. Ecco quindi la pratica diffusa dei massaggi, che veicolano le essenze sulla pelle attraverso un olio da massaggio, con tutti i benefici corporei anche di questa pratica. Sempre in ambito cosmetico possiamo trovare oli essenziali anche in creme, unguenti, lozioni, ecc., bagni e docce aromatiche.

  • Uso orale

Gli aromaterapeuti sostengono i benefici degli oli essenziali utilizzati per bocca per contrastare e alleviare tanti disturbi, e come detto prima, fornire contemporaneamente una generale sensazione di benessere mentale ed emotivo. In questi casi è doppiamente importante utilizzare oli essenziali formulati esclusivamente per l’uso orale, allo stesso modo se vogliamo aromatizzare dolci e bevande.

Attenzione! Questa modalità di assunzione va prescritta da un esperto, di solto un medico, e va effettuata con molta cautela e supervisione, soprattutto se si soffre di patologie già note o se si è in cura con farmaci.

Alcuni esempi:

  • Apparato gastrointestinale: l’olio essenziale di Arancio dolce favorisce la funzione digestiva e influisce sull’eliminazione dei gas intestinali, mentre l’olio essenziale di limone, oltre a queste proprietà, regola anche la motilità gastrointestinale.
  • Apparato respiratorio: l’olio essenziale di Eucalipto presenta un effetto balsamico: ha un’azione emolliente sulla mucosa orofaringea e favorisce il tono della voce; l’olio essenziale di Pino mugo ha un effetto balsamico e favorisce il benessere di naso e gola; l’olio essenziale di Tea Tree Oil favorisce la funzionalità delle prime vie respiratorie.
  • Altri usi con fantasia!

Ulteriori utilizzi pratici degli oli essenziali sono: nell’acqua di risciacquo della biancheria, nei cassetti dell’armadio, utili anche per scacciare gli insetti (es. citronella, lavanda, cedro), sui balconi come repellenti per le zanzare, nell’acqua della vasca da bagno, nell’idromassaggio o in sauna, nella vaschetta del termosifone o negli umidificatori.

Naturale non vuol dire sicuro ed innocuo!

Come per tutte le azioni, anche l’utilizzo degli oli essenziali va valutato attentamente. Il fatto di essere sostanze naturali non esclude affatto che l’utilizzo non sia privo di rischi. In altre parole, il termine sostanze naturali non va a braccetto con prodotti privi di effetti collaterali.

Se si pensa che gli oli essenziali sono rimedi molto concentrati in principi attivi, si può intuire che possano essere pericolosi e tossici a dosi elevate. Gli effetti indesiderati più comuni sono irritazioni che interessano pelle e mucose, fotosensibilizzazione (cioè reazioni che compaiono quando ci si espone al sole, come per gli oli essenziali di bergamotto) e disturbi dell’apparato digerente quando il prodotto viene utilizzato per via orale. È quindi consigliato prima di utilizzare qualsiasi olio essenziale testarlo su una porzione di pelle, ovviamente non concentrato.

Attenzione anche ad un uso protratto nel tempo. Chiedi sempre consiglio al tuo medico o farmacista!

olii essenziali di qualità

Come acquistare un olio essenziale e corretta conservazione

Prima di acquistare e adoperare un olio essenziale assicurarsi che sia puro e 100% naturale. In commercio infatti si possono trovare oli addizionati di molecole sintetiche che riproducono il profumo dell’essenza naturale, ma sono ben lungi dall’essere quello che vogliamo. Il prezzo può fornirci già qualche indicazione perché le essenze pure costano di molto più di quelle “sintetiche”; per questo farsi consigliare da un esperto, quale il farmacista, è sempre un vantaggio.

Una volta a casa, vista la loro delicatezza e volatilità, è bene conservare gli oli essenziali in bottiglie scure, al riparo dalla luce, a temperature normali e non estreme, ben chiuse per evitare il contatto con l’ossigeno e l’umidità, un po’ come facciamo per l’olio extravergine di oliva… Evita quindi di tenere i recipienti in bagno, luogo caldo-umido, oppure di portare la boccetta direttamente in sauna!!

In Farmacia Bonin abbiamo un’ampia selezione di olii essenziali adatti ad ogni esigenza e siamo specializzati e formati per poterti proporre il prodotto più adatto alle tue esigenze.

E ora…..buona aromaterapia!

Bibliografia:

  • Cantieri Franco – Guida completa agli oli essenziali, 2015, Ed. il punto d’incontro
  • Fortuna Luca – Aromaterapia Naturopatica, 2017, Ed. Enea
  • Festy Daniele – La mia bibbia degli oli essenziali, 2018, Ed. Sonda
  • Lawless Julia – Enciclopedia degli olii essenziali, 2006, Ed. Tecniche Nuove

Articolo a cura della Dottoressa Valentina Tomasi, Farmacista e Tossicologa

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